
SCARPA si racconta: NO PLACE TOO FAR
C’è un silenzio che solo la montagna conosce: il vento tra le rocce, il fruscio della neve sotto i passi, il ritmo del cuore che batte più forte in ogni salita. È in questo silenzio che nascono le storie di SCARPA, presente in ogni avventura come compagna invisibile dei cammini più audaci, custode di storie e impronte che attraversano il tempo. Custode di sogni. Custode di tracce. Custode della verticalità.
Nel 1956, la famiglia Parisotto raccolse il testimone di un piccolo laboratorio di Asolo. Francesco, Luigi e Antonio crebbero tra forme da calzolaio e attrezzi di legno, trasformando questo spazio in un luogo dove passione e tecnica si incontravano, tra natura e cultura.
Sin dalle origini ogni passo fatto da SCARPA ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’alpinismo e dello sci alpinismo, seguendo sempre un principio semplice: nessun luogo è lontano. Questa, non è solo una promessa di conquista o una sfida alle montagne più impervie, è un invito sottile a seguire i propri passi, a non avere paura di avventurarsi in territori inesplorati dentro e fuori di sé.
Ogni passo, anche piccolo, è un viaggio: verso una cima nascosta, un pensiero nuovo, un’emozione che non ti aspettavi.
“No Place Too Far” è dunque un filo invisibile tra emozione e tecnica: una poesia fatta di passaggi concreti, di scoperte personali, di impronte lasciate nel mondo e al nostro interno.
La storia di SCARPA si legge attraverso i suoi modelli iconici, ciascuno frutto di innovazione e di passione.

Nel 1968 SCARPA presentò CORTINA: questo scarpone da sci aveva una costruzione solida e tradizionale, con suola spessa, tomaia in pelle impermeabilizzata e ganci metallici. Oggi sembra un gioco, eppure ai tempi si sciava così.
Nel 1984 arrivò Il RALLY, modello da scialpinismo non più in pelle ma in plastica, progetto rivoluzionario per quegli anni.
Il 1998 fu l’anno del LASER, un innovativo scarpone da scialpinismo, al tempo leggero e stabile, nella ricerca del cristallo perfetto.
Nel 2001 arrivò l’F1, destinato a rivoluzionare lo scialpinismo: il soffietto morbido sullo scafo permetteva movimenti naturali in salita. Gli scialpinisti ricordano ancora la differenza: fatica ridotta, libertà di movimento, sensazione di essere “in armonia” con la montagna. L’F1 dimostrò che l’innovazione di SCARPA nasce sempre da esigenze reali e da una profonda conoscenza della montagna.
Nel 2011, la tecnologia dell’ALIEN 1.0 ha conquistato gli atleti della Coppa del Mondo, uno scarpone dal peso di soli 890 grammi.
Nel 2026, anno del debutto dello scialpinismo, arriva Alien 5.0, lo scarpone ultralight pensato per la competizione: scafo in carbonio, mobilità molto ampia, chiusura rapida Boa®, peso 610 gr e trasmissione di potenza immediata, efficienza in salita e precisione in discesa.
SCARPA non crea solo compagni di viaggio: custodi di sogni e di storie. Ogni modello è un capitolo di un cammino lungo oltre 80 anni. E ovunque tu vada, dalle vette più alte ai sentieri più nascosti, SCARPA cammina con te, ricordandoti che nessun luogo è lontano.













